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"Suscitatori di
cultura vocazionale"
3 SCHEDE PER LA RIFLESSIONE
SCHEDA N° 1
A
… per crescere in una
"cultura vocazionale" che sembra sempre più
latitante e lontana dalle nostre realtà pastorali…
(Don Nico Dal Molin, Direttore del CNV, Introduzione a convegno
nazionale 2008)
... oggi è presente e dominante una sorta di cultura
antivocazionale... "Uomo senza vocazione": questo sembra
essere oggi il modello antropologico prevalente.
(In verbo tuo, 11c)
…dietro questo bisogno di nuovi operai per la messe
del Signore –fortemente avvertito in tutta la Chiesa- è in gioco un
problema di cultura – la cultura di un «uomo senza vocazione»
–, di fronte a cui a essere seriamente interpellate sono la nostra
pastorale, la nostra vita di Chiesa, la nostra capacità di ascolto del
mondo e di annuncio del Vangelo.
C’è consapevolezza tra gli operatori pastorali che è presente è dominante una
cultura antivocazionale? Quali segni di consapevolezza ? Come far riflettere e
acquisire consapevolezza ?
B
Necessita una "nuova cultura vocazionale"
primo obiettivo della pastorale vocazionale o, forse,
della pastorale in genere.
"Che pastorale è, infatti quella che non coltiva la
libertà di sentirsi chiamati da Dio, nè fa nascere novità di vita?"
(In Verbo tuo, Nuove Vocazioni per una Nuova Europa,
13)
La questione di fondo: la concezione della vita…
… la maniera stessa di concepire e vivere la propria
esistenza.
L’interpretazione cristiana della vita, come risposta
alla chiamata di Dio e incontro personale con lui, si trova esposta oggi
a una cultura "antivocazionale"… La prospettiva di una chiamata
divina diventa così estranea all’orizzonte dell’esistenza.
Il problema vocazionale, il «caso serio» di tutta
la pastorale, sollecita a immaginare e a rendere possibile quel
salto di qualità da molti vivamente desiderato, ma concretamente
realizzabile solo con il generoso coinvolgimento di tutto il popolo di Dio e
in particolare dei suoi pastori ed educatori. Se pensiamo a una certa
«cultura della distrazione», che spesso ci seduce e disorienta, comprendiamo
quanta vigilanza e impegno richiede il dare corpo a quella «cultura
della vocazione», che fa da sfondo ai nostri problemi e a tutta la pastorale
vocazionale delle nostre Chiese.
(CEI, 1999, XLVI Assemblea generale)
C’è consapevolezza che la "nuova cultura vocazionale" è, e dovrà essere, "il
primo obiettivo della pastorale vocazionale e della pastorale in genere" ? Verso
quale nuova cultura vocazionale ? In che modo ? Quali le condizioni
indispensabili ?
A
"La vocazione è dimensione essenziale e
qualificante, che deve permeare tutta l’azione evangelizzatrice
della Chiesa particolare, per cui la pastorale delle vocazioni non può e
non deve essere un momento isolato o settoriale della pastorale globale";
"La pastorale vocazionale non è un ambito della
pastorale della comunità cristiana bensì la prospettiva unificante
di tutta la pastorale nativamente vocazionale".
"Vocazioni nella Chiesa Italiana. Piano pastorale per
le vocazioni"(1985)
È necessario ed urgente impostare una vasta e
capillare pastorale delle vocazioni,
che raggiunga le parrocchie, i centri educativi, le
famiglie, suscitando una più attenta riflessione sui valori essenziali
della vita, che trovano la loro sintesi risolutiva nella risposta che
ciascuno è invitato a dare alla chiamata di Dio...
(In Verbo tuo, 46)
C’è consapevolezza che la pastorale o è vocazionale o non è autentica
pastorale ? Come passare da una pastorale vocazionale "cenerentola", isolata e
settoriale, ad una p.v. prospettiva unificante di tutta la pastorale ?
B
L’universale chiamata alla santità è il presupposto
imprescindibile di qualsiasi discorso sulle vocazioni.
La pastorale delle vocazioni, dunque, prima ancora di
puntare alla vita consacrata o al ministero ordinato, deve indicare ai
giovani che a nulla varrebbe scegliere quelle forme di vita cristiana se
in primo luogo non si sia scelta la "misura alta" della vita cristiana…
(Mons. Betori)
I cammini di educazione alla fede che la
parrocchia offre devono essere indirizzati, fin
dall’adolescenza e dall’età giovanile, alla scoperta della
vocazione di ciascuno, aprendo le prospettive della chiamata
non solo sulla via del matrimonio, ma anche sul ministero sacerdotale e
sulla vita consacrata. (CEI, Il volto missionario…, 9)
"La catechesi illumina le molteplici
situazioni della vita, preparando ognuno a scoprire e a vivere la sua
vocazione cristiana nel mondo".
Vivere la vita come vocazione è il modo concreto di
camminare nella speranza. È lasciarsi interpellare da
Cristo, guardando alle necessità e al bene dei fratelli. È pensare la
vita come dono, andando controcorrente rispetto alla massa….
(CEI, 1999, XLVI Assemblea generale)
Quale l’abc essenziale ed irrinunciabile della pastorale
vocazione ? Quale svolta nella catechesi ordinaria perché emerga e si affermi la
convinzione che "la vita è vocazione" e che la stessa catechesi deve aiutare
ogni persona a scoprire e vivere la propria vocazione nella chiesa e nel mondo ?
A
La parrocchia è sempre stata il
grembo per le vocazioni sacerdotali e religiose, in
stretto rapporto con il seminario.
Se -la Parrocchia- oggi deve ripensarsi come
comunità che favorisce tutte le vocazioni, potrà trarre
dalla sapienza educativa dei centri vocazionali e del seminario nuovi
stimoli anche per promuovere le vocazioni laicali.
(CEI, Il volto missionario…, 9)
«Avvertiamo la necessità di favorire un
maggiore coordinamento tra la pastorale giovanile, quella familiare e
quella vocazionale: il tema della vocazione è infatti
del tutto centrale per la vita di un giovane… Per ciascuno, infatti, la
fede si traduce in vocazione e sequela del Signore Gesù»…
(CEI, Comunicare il vangelo in un mondo che cambia:
n. 51).
È necessario progettare cammini progressivi di
formazione (…una corretta educazione all’amore, a una
visione positiva della corporeità e della sessualità, alla
formazione al servizio e all’impegno verso gli altri…,) che alla
fine non possono non diventare esplicitamente vocazionali.
…«la pastorale giovanile crescendo genera la proposta
vocazionale specifica».
Come aiutare la Parrocchia a prendere consapevolezza e
stimolare la promozione del suo connaturale volto vocazionale ? Cosa e come fare
per far crescere una pastorale integrata e unitaria che susciti, evidenzi e
tenga viva la dimensione vocazionale della vita cristiana specialmente tra e per
i giovani ?
B
Evangelizzare la vita…
… non si può parlare di pastorale delle vocazioni di
speciale consacrazione senza prima mettere in discussione un
modo di evangelizzare la vita e di proporre la fede, senza
verificare l’incontro della fede con la cultura oggi prevalente.
Una delle sfide più forti della nuova evangelizzazione è
quella di restituire alla vita la sua intangibile sacralità di
dono, da accogliere, rispettare, amare e orientare secondo Dio.
Perché ogni vita è vocazione
La vita non è né caso né cieco destino, ma è vocazione,
cioè disegno di Dio pieno di amore proposto alla libertà umana… La vita non
è avventura solitaria, ma dialogo, dono che diventa compito. Creato a
immagine di Dio, l’uomo è chiamato a dialogare con lui, a conoscerlo,
amarlo, incontrarlo, per condividere infine la sua vita nell’eternità…
«La ragione più alta della dignità dell’uomo consiste
nella sua vocazione alla comunione con Dio».
…ed evangelizzare la libertà
Un’altra sfida ugualmente forte della nuova
evangelizzazione: il nostro dovere di evangelizzare la libertà e
con essa la persona che su questa libertà progetta la sua vita.
La libertà è il luogo misterioso della più intensa ed efficace presenza di
Dio in noi, e allo stesso tempo lo spazio della nostra irripetibile
originalità.
Accogliere e seguire la propria chiamata vuol dire
diventare autenticamente liberi.
La pastorale vocazionale è una scuola di promozione
della libertà.
A quali condizioni è possibile questa opera di evangelizzazione ? Quali
risorse e potenzialità ? Quali gli ostacoli più consistenti e resistenti ?

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